sabato 11 settembre 2010
domenica 7 febbraio 2010
Francesco Guccini - Farewell
Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d' estate con qualcosa di fragile come le storie passate: forse un tempo poteva commuoverti, ma ora è inutile credo, perchè ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me...
giovedì 14 gennaio 2010
venerdì 8 gennaio 2010
Pearl Jam - Just Breathe
Stay with me... Let's just breathe.
Practiced are my sins,
Never gonna let me win,
Under everything, just another human being,
Yeah, I don't wanna hurt, there's so much in this world
To make me bleed.
giovedì 31 dicembre 2009
l'anno che sta arrivando... tra un anno passerà.
Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po'
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c'è una grossa novità,
l'anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.
Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.
Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.
Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.
E si farà l'amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età,
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.
Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.
E se quest'anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch'io.
L'anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità.
sabato 12 dicembre 2009
Lily Allen - Fuck you
do you really enjoy living a life that’s so hateful
cause there’s a hole where your soul should be
you’re losing control of it
and it’s really distasteful.
venerdì 20 novembre 2009
l'intelligenza del cuore.
inseguendo notti insonni e giornate troppo lunghe ho cullato il mio tempo ed il mio silenzio ed ho misurato la mia vita con cucchiaini di caffè. e, tra un accendino ed un sacchetto, ho scoperto che sono arrivata al confine più lontano dal mio cuore. sono arrivata a vedere lontano ed immensamente vicino. fino a farmi male, fino a vedere quella realtà che spesso, inconsapevolemente, mi nascondo. per paura, oppure solo per noia. confondendo la percezione che ho di me stessa con la percezione che mi rimandano gli altri. ed ho mischiato quello che sono con quello che vorrebbero, gli altri, ch'io fossi.
l'attenzione degli altri che misura la nostra esistenza. e non so pretendere. e quando provo a farlo divento egoista. e non so difendermi. ho muri enormi attorno, imprese edili al mio servizio sempre. poi sono muri di cartapesta e con un soffio vengono giù. e mi ostino, ostinatamente e testardamente, a fidarmi. mi fido senza contropartita perché penso che ognuno faccia, sempre, il meglio che può. in base alla consapevolezza ed alla paura che ha, in quel momento dentro. e ci sono paure che limitano, paralizzano e ingabbiano. e paure che spingono un passo più in là, dove qualcuno ci sta aspettando.
ho imparato, passo dopo passo, a volermi bene. e nel volermi bene ad amare, senza ritegno, ogni mio piccolo difetto ed ogni mia rigidità. ho imparato ad amare il mio modo, devastante, di crollare per poi ricostruirmi più forte e più indifesa, ogni volta di più. ho imparato che mi merito quello che di bello ci può essere, ed ho imparato a riconoscere le cose per cui vale la pena perdersi. ed anche quelle per cui vale la pena ritrovarsi.
e poi, forse, non ho capito nulla. ma di quel nulla faccio tesoro e lo porto dentro. e lo difendo. perchè quel nulla sono i miei pensieri insignificanti e le piccole cose. sono un sorriso ed il cuore che batte, per una volta, sereno. e per quel posto, per quel cuore calmo, si può anche cercare una vita intera. e forse anche due.
l'intelligenza del cuore quando tutto fa male fino a far scendere le lacrime senza controllo. quando non trovo il modo di imparare a scendere quella diavolo di scaletta, per toccare, finalmente terra e lasciare questa nave. per non saltare in aria, seduta, sulla dinamite.
l'intelligenza del cuore per smetterla di prostituire il mio cuore. per smetterla di fidarmi dei soliti amanti volgari e permettere, e permettermi, qualcuno che si prenda la briga di stancarmi. ed iniziare a fidarmi di me.
ed inseguo le notti ed i mattini. e le giornate stanche e le serate immerse nel silenzio più sincero che esista. ed in quel silenzio ci sento tutto il rumore che posso. accogliendo il vuoto ed aspettando, nuovamente, di riempirlo.
ed ho imparato a scommettere e, forse, a prendermi meno sul serio. lasciando alle spalle la paura di perdere. per non perdermi, tra le pieghe di questo silenzio.
e rimango davanti a questa porta chiusa nonostante il male che fa il vuoto che poteva riempire. rimango perchè ho imparato a fidarmi della mia pelle. rimango, senza contropartita, fino al momento esatto in cui sentirò di dover rimanere, non un attimo in più, e non uno in meno. perchè sono arrivata al punto più nascosto del mio cuore. e so di aver fatto il mio meglio, con la mia coerenza e la mia sincerità. rimango. senza una ragione che si possa spiegare e senza un motivo per convincere nessuno. che non devo convincere nessuno della mia intelligenza del cuore, dovesse anche essere l'abbaglio più grande, l'errore più doloroso. dovesse anche, io rimango. al mio posto. al posto che ho scelto, senza nemmeno accorgermi di aver scelto. con l'istinto, l'irragionevolezza ed il cuore. perché per quel posto vale la pena anche di perdere. e di perdersi.
e se volessi, io, per una volta, rischiare?
venerdì 13 novembre 2009
Jeff Buckley - Hallelujah
Well, maybe there's a God above
But all I've ever learned from love
Was how to shoot somebody who outdrew you
It's not a cry that you hear at night
It's not somebody who's seen the light
It's a cold and it's a broken Hallelujah
giovedì 5 novembre 2009
martedì 3 novembre 2009
domenica 1 novembre 2009
nel paese delle creature selvagge
a casa, a noi stessi.
places that pull
mercoledì 28 ottobre 2009
lunedì 26 ottobre 2009
Francesco Guccini - Canzone Quasi D'Amore
Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata?
Ti dono, se vorrai, questa noia già usata:
tienila in mia memoria, ma non è un capitale,
ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto, che la noia di un altro non vale...
sabato 17 ottobre 2009
Ivano Fossati - Il bacio sulla bocca
Stancami
e parlami
abbracciami
fruga dentro le mie tasche
poi perdonami
sorridi
guarda questo tempo
che arriva con te
guarda quanto tempo
arriva con te.
venerdì 25 settembre 2009
martedì 22 settembre 2009
Francesco Guccini - Autunno
un cane che abbaia a comando,
la pioggia che cade e non cade
le nebbie striscianti che svelano e velano strade.
Profilo degli alberi secchi,
spezzarsi scrosciante di stecchi,
sul monte, ogni tanto, gli spari
e cadono urlando di morte gli animali ignari.
L'autunno ti fa sonnolento,
la luce del giorno è un momento
che irrompe e veloce è svanita:
metafora lucida di quello che è la nostra vita.
L'autunno che sfuma i contorni
consuma in un giorno più giorni,
ti sembra sia un gioco indolente,
ma rapido brucia giornate che appaiono lente.
Odori di fumo e foschia,
fanghiglia di periferia,
distese di foglia marcita
che cade in silenzio lasciando per sempre la vita.
Rinchiudersi in casa a aspettare
qualcuno o qualcosa da fare,
qualcosa che mai si farà,
qualcuno che sai non esiste e che non suonerà.
Rinchiudersi in casa a contare
le ore che fai scivolare
pensando confuso al mistero
dei tanti "io sarò" diventati per sempre "io ero".
Rinchiudersi in casa a guardare
un libro, una foto, un giornale
e ignorando quel rodere sordo
che cambia "io faccio" e lo fa diventare "io ricordo".
La notte è di colpo calata,
c'è un'oscurità perforata
da un'auto che passa veloce
lasciando soltanto al silenzio la buia sua voce.
Rumore che appare e scompare,
immagine crepuscolare
del correre tuo senza scopo,
del tempo che gioca con te come il gatto col topo.
Le storie credute importanti
si sbriciolano in pochi istanti:
figure e impressioni passate
si fanno lontane e lontana così è la tua estate.
E vesti la notte incombente
lasciando vagare la mente
al niente temuto e aspettato
sapendo che questo è il tuo autunno
che adesso è arrivato.
giovedì 10 settembre 2009
Boys Don't Cry Trailer
mi ostino a riguardarlo. ed ogni volta è un pugno allo stomaco. ogni volta un dolore dentro al petto forte e diretto. una storia vera, per quanto romanzata dal film. una storia crudele e spietata come sa esserlo solamente la realtà. sono passati 16 anni dalla morte di Brandon Teena e con l'ondata di omofobia e transfobia che stiamo vivendo in Italia mi chiedo quanto le cose siano cambiate. quanto coraggio dovremo avere per vivere la nostra normalissima diversità alla luce del sole, quanto sudore per ottenere dignità. perchè alla fine, sembra un paradosso dirlo, l'unica cosa necessaria ad ogni essere umano è vivere con dignità. e questa dignità è fatta da diritti e doveri, da riconoscimento e libertà.
qualche giorno fa a Roma un manifesto recitava "I Have A Dream... i froci al colosseo ma con i leoni!" e così mi sono ritrovata a parlare con varie amiche ed amici di paura. paura di questa violenza che si sente nell'aria, paura che la situzione degeneri, paura che questi ragazzi con la testa rasata si sentano legittimati a fare tutto. mi sono ritrovata a pensare alle mie paure.
ho le paure che hanno tutti. ho paura di innamorarmi e di rovinare tutto. ho paura di non riconoscere uno sguardo e perdermi dietro chimere inutili e prive di senso. di un futuro che vedo in salita e pieno di ostacoli. di non smettere mai di essere precaria, sia nel lavoro che nella vita. di veder andar via le persone che amo e non saperlo accettare. di non arrivare a fine mese e di dimenticare il ferro da stiro acceso. che i miei genitori non ci siano più perchè mi chiedo se sarò in grado di stare in piedi senza di loro. di non saper difendere un piccolo principe dalle brutture del mondo. di perdere il treno, oppure l'aereo, perchè parto sempre in ritardo.
non ho paura di essere quello che sono, sorridendo e andando avanti con la mia miglior andatura strafottente. non sono ancora stanca di lottare e non ho paura. non ho paura di chi manifesta coprendosi il viso, perchè non vedo nessuna forza nel nascondersi. non ho paura di chi si mette nel branco ed imbraccia un bastone, perchè credo che sia solo un gesto vigliacco ed ignorante. non ho paura di andare a testa alta e neppure di mettere nome, cognome e faccia, in ogni cosa che faccio. non ho paura della fatica, perchè nemmeno arrivare fino a qua è stata una passeggiata.
e no, non ho nessuna paura dei leoni. perchè se guardo la strada che ho fatto per arrivare fin qua, quello che vedo è che i leoni ho imparato ad ammaestrarli.

