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venerdì 2 gennaio 2009

stakanov ed il planning (della festività of course...)

6 gennaio - martedì
13 aprile (lunedì dell'angelo)

25 aprile - sabato
1 maggio - venerdì
2 giugno - martedì
24 giugno (san giovanni, patrono di torino) - mercoledì

15 agosto - sabato
1 novembre - domenica
8 dicembre - martedì
25 dicembre - venerdì

26 dicembre - sabato

il primo, fondamentale, lavoro dell'anno: il controllo delle festività annuali.

giovedì 1 gennaio 2009

un secondo in più

ed il 2008, finalmente, lo abbiamo archiviato. e non è bastato fosse un anno bisestile, ha pure tardato di un secondo sul finire (Il 2009 arriverà con un secondo di ritardo).
e non ho voglia di fare bilanci. perchè i bilanci li faccio per lavoro ed ho imparato che quadrano solamente quando si tratta di cifre. ma se andiamo a parlare della tua vita, il bilancio di un anno non potrà mai quadrare. ci saranno sempre degli squilibri, cose che solo il tempo metterà a pari.
ed allora la scorsa notte, prima di brindare per il nuovo anno che stava iniziando, ho fatto un brindisi con me stessa per l'anno che finiva. un anno che, nel darmi la gioia dolce e straordinaria di un nipote meraviglioso, mi ha fatto vedere la durezza, la volubilità di tutte le cose e l'instabilità di quello che ho creduto stabile. un anno stancante che mi ha procurato ferite profonde e dolorose.
un anno di cui, nonostante tutto, non vorrei cancellare nulla. forse perchè continuo a pensare che nulla, nella vita, capiti mai per caso. ed allora l'altra notte, nel brindare, ho solo pensato che forse le cose dovevano andare così. anche se fa male. ed ho mandato giù quel nodo in gola ed ho provato a brindare al nuovo anno senza aspettarmi nulla di eccezionale. per il momento mi auguro solo che non sia peggio di quello appena finito. perchè possa essere meglio mi tiro su le maniche ed inizio a lavorare. perchè continuo a pensare, come insegna Alice, che l'impossibile è solo una questione di esercizio.
che sia un bosco dove puoi seppellire i tuoi cristalli oppure qualcosa di molto simile alla foresta incantata vicino ad hogwarts, luogo oscuro e terribile, dove può capitare che incontri Lord Voldemort che succhia il sangue ad un unicorno... ma lì, in mezzo a tutte quelle cose intricate prima o poi, ci devi passare. e ci vuole coraggio ad entrarci, e ci vuole altrettanto coraggio per uscirne. non puoi permetterti di rimanere lì sul margine, e che sia dentro oppure fuori, quel passo, in qualche modo lo devi fare.

venerdì 17 ottobre 2008

ed è pure venerdì 17. non che questo mi sconvolga l'esistenza considerando che di 17 io ci sono nata. nessun cornetto in tasca e nessuno strano pensiero, anzi.. forse è il caso di andare a giocare al superenalotto... che non si sa mai.
ho comprato un ferro da stiro visto che una vecchia strega mi ha mandato, anni fa, una maledizione. non so come mai, non so perchè... ma a me un ferro da stiro non dura mai più di un anno. manco fosse un paio di scarpe, quelle preferite e comode, che metti tutti i giorni.
ho cercato, tra notizie di vario genere, di lavorare e non sentirmi troppo krumira che oggi c'era sciopero ed io ero in ufficio.
ed ora sono qui. dovrei pulire casa e magari anche stirare qualcosa. dovrei sistemare un po' di caos che ho intorno ed invece sono qua a scrivere. perchè?
perchè stamattina un dolore, non mio, mi ha attraversato e mi ha lasciato pensierosa. ed è vero che se un lutto colpisce una persona che conosci e che fa parte della tua vita, in qualche modo, un po' ti ferisce e non è un lutto qualunque.
è vero, ma oggi mi sono ritrovata a pensare a "quando capiterà a me". e così sono passata dalla mia vita di contabile a quella di desperate housewife con questo pensiero in testa. con un piccolo sassolino sul cuore, quella strana consapevolezza che nulla, in questa vita, è eterno.
ho visto passare nella mia vita tante cose, nonostante i miei trent'anni. amicizie, amori, persone, luoghi, tramonti e temporali. so bene che non c'è nulla di eterno. nemmeno, tristemente, l'amore più grande. arriva sempre la parola "fine" ed i titoli di coda, e non mi ritengo cinica nel pensare questo... semplicemente realista.
ed è un dolore lieve proprio in centro all'anima la bruciante consapevolezza che questo indefinito che ci circonda, spesso, sia troppo breve per chi vorrebbe, come me, solo un attimo in più.

giovedì 16 ottobre 2008

non facciamo nemmeno notizia, signora mia.
un unico articolo trovato sull'argomento (da Il Messaggero- Economia) ed i sondaggi che dicono che Brunetta è "gradito" dal 60% degli italiani (da La Repubblica).
ma io mi domando.... ma di che diamine saranno contenti gli italiani?

domenica 13 luglio 2008

precario [pre-cà-rio]
Dal lat. precari°um 'ottenuto con preghiere', deriv. di pre°x pre°cis 'preghiera'
agg. non stabile, di incerta durata, provvisorio: impiego precario | instabile, malsicuro: una situazione economica precaria; salute precaria, cagionevole
¶ agg. e s. m. [f. -a] si dice di chi ha un lavoro con contratto provvisorio
§ precariamente avv. in modo precario; senza sicurezza.

e non sto mica parlando del mio stato emotivo o cose del genere. parlo di lavoro. precaria da cinque anni tondi tondi. ogni anno, a fine anno, ad attendere la nuova finanziaria per sapere quale sarà il mio futuro. passano i giorni e cresce la tensione. poi arriva il miracolo, un altro anno di contratto. ancora un altro anno.

eppoi, ad un certo punto, è arrivata, finalmente, la speranza di una stabilizzazione.

stabilizzazione [sta-bi-liZ-Za-zió-ne]
s. f. lo stabilizzare, lo stabilizzarsi, l'essere stabilizzato.

allo stato attuale:

- pubblicazione bando di concorso novembre 2007.
- scadenza presentazioni domande 31.12.2007.
- domanda presentata.
- attesa. attesa. attesa.
- pubblicazione elenchi personale suddivisi tra "stabilizzabile"- "non stabilizzabile per mancanza di requisiti" - "assunti" - il giorno 26.05.2008
- assunzione n. XX (evitiamo di dire quanti sono visto che i precari sono quasi 2000) dipendenti che (beati loro) da precari diventano dipendenti di ruolo.
- i sindacati vogliono denunciare l'ente. (strano, quando è stato pubblicato il bando i sindacati hanno tutti gridato al "tutti assunti" SAPENDO PERFETTAMENTE che, da come era scritto il bando, solamente quei pochi eletti avrebbero potuto essere assunti). comunque facciano quello che vogliono. io non so se me la sento di denunciare un ente nello stesso momento in cui sto attendendo che l'ente (nella sua magnificente magnanimità) mi assuma!
- 08.07.2008 l'ente pubblica un nuovo bando. per semplificare le cose chi era già stabilizzabile come da elenco precedentemente pubblicato deve mandare solo una letterina in cui dice che "è tutt'ora in servizio", quelli che invece non avevano i requisiti devono rimandare la domanda di partecipazione al concorso che magari, a questo giro di giostra, sono più fortunati.

altro giro ed altra corsa.

no, così, giusto per fare una previsione... se continuiamo così riuscirò ad avere un lavoro "stabile" ed a tempo "indeterminato" il giorno prima di andare in pensione.

vabbè, facciamo una cosa per volta. per ora direi che è più imminente compiere trent'anni. poi penseremo al resto.